SULLE REGOLE - di Gherardo Colombo - ed. Feltrinelli 2007
Pubblichiamo una recensione del libro realizzata da Chiara Santini Classe 4 A ERICA nell’ambito delle attività di Diritto ed economia per l’Azienda, anno scolastico 08/09
SULLA GIUSTIZIA DEI VINCITORI - di Danilo Zolo
Pubblichiamo una recenzione del libro proposta dal Professore di Diritto Marcello Peracco ed interessante per chi insegna discipline giuridiche e storiche.
CELESTE - Spettacolo teatrale - di Mario Dolci e Alessandro Libertini
Di seguito pubblichiamo le recensioni dello spettacolo teatrale che i nostri studenti della classe prima C e D del liceo scientifico hanno fatto dello spettacolo dopo averlo visto ad Officina Giovani. Recensioni degli spettacoli di Officina Giovani delle Scuole Superiori di Prato
Celeste
articolo di Giulia Santini 1 CL
Martedì 6 novembre 2007, A Officina Giovani in piazza Macelli a Prato, è stato messo in scena lo spettacolo teatrale “ Celeste “ di Mario Dolci e Alessandro Libertini, interpretato dalla compagnia teatrale Piccoli Principi.
Lo spettacolo, ambientato nel 1933, ha come protagoniste due educande che studiano in un collegio di suore e che si sono incontrate segretamente in uno studiolo. Lì le ragazze si esprimono liberamente e tra le due avvengono degli interessanti scambi d’opinione sulla scienza e il metodo scientifico.
Tramite questo vivace confronto, emergono tematiche molto importanti come la discussione sul metodo scientifico, la coesistenza tra il pensiero razionale-scientifico e il pensiero irrazionale, il rapporto tra la scienza e l’autorità ed inoltre tra la scienza e il metodo scientifico. La rilessione che, per quanto mi riguarda, emerge dalla visione dello spettacolo, è che spesso la scienza e l’irrazionalità siano due elementi complementari.
Al termine della rappresentazione, si è svolta una breve conferenza con la compagnia teatrale, utile per interpretare meglio la messa in scena. Lo spettacolo si è rivelato monotono e poco avvincente perché i dialoghi sono un po’ artificiosi e spesso ripetitivi ed inoltre lo spettacolo non ha un vero e proprio finale, ma viene lasciata in sospeso l’ultima scena.
Celeste, lo spettacolo della razionalità e dell’irrazionalità
articolo di Falconi Gianluca 1CL
Martedì 6 novembre 2007, a Officina Giovani, è stato messo in scena uno spettacolo chiamato “Celeste”, che racconta la storia di due educande, le quali nel 1933, riflettono su vari argomenti, in particolare discutono di Galileo Galilei, il noto astronomo che, tra il 1654 e il 1642, aveva fatto grandi scoperte sul movimento degli astri e sulla posizione della terra nell’universo; fin a quel momento era infatti ritenuta valida la teoria geocentrica ma Galileo propose un modello secondo il quale al centro del sistema solare c’era appunto il sole e soprattutto la terra si muoveva. Tutto ciò non era accettato dalla Chiesa, che lo costrinse ad abiurare sotto minaccia di morte.
Una particolarità dello spettacolo molto curiosa è stato il fatto che lo spazio non è stato gestito come la maggior parte, su un palcoscenico di fronte ad una platea, ma tutta la rappresentazione si è svolta in una specie di recinto di reticolo con il pubblico tutt’attorno; la stanza, chiusa appunto intorno a questa rete, sembrava molto nascosta agli occhi dello spettatore, il quale si sente così un intruso che spia i protagonisti e origlia ciò che dicono.
Lo spettacolo è stato bello e dà molti spunti di riflessione, a partire dall’astronomia, passando per la potenza della Chiesa in passato, per la figura di Galilei, fino alla situazione di queste due giovani educande che cantano sempre una canzone francese, la quale può essere attribuita alla trasgressività di quel tempo.
Un’altra cosa positiva è stata la possibilità di discutere con il regista - Alessandro Libertini - e le due attrici Elisa Consagra e Véronique Nah, a cui è stato possibile fare domande o dare opinioni sullo spettacolo.
Lo consiglio a chi vuole passare una serata in un modo diverso guardando uno spettacolo particolare con molti spunti di riflessione.
Celeste, lo spettacolo della razionalità e dell’irrazionalità
articolo di Eneida Tafa 1DL
Uno spettacolo da non perdere
Il giorno 6 novembre, in piazza Macelli a Prato si è svolto uno spettacolo teatrale intitolato “Celeste”, diretto da Alessandro Libertini, con la partecipazione artistica di Véronique Nah, che è anche una delle due attrici.
Lo spettacolo è ambientato nel 1933, in una stanza segreta, nella quale si ritrovano due educande che discutono riguardo al pensiero e alla vita di Galileo Galilei.
Di grande era la sceneggiatura, soprattutto per come sono state fatte le pareti ddella stanza, che era rappresentata da un cerchio, dal fondo del quale si innalza una rete e tutto intorno c’erano le sedie per il pubblico. La presenza della rete dava la sensazione di spionaggio allo spettatore.
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