Manovra di bilancio attuata dalla scuola per l’anno finanziario 2009
La manovra di bilancio s’inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da elementi di riduzione delle risorse in termini finanziari, a fronte di un rilevante dinamismo sotto il profilo didattico e normativo che ha investito il sistema d’istruzione scolastica. La nuova forma di finanziamento prevista dal D.M. 21/07, per quanto renda più flessibile la gestione delle risorse, non risolve il problema delle scarse disponibilità reso ancora più evidente dalla diminuzione del numero dei docenti in organico di diritto pari a 98 unità (parametro utilizzato per il calcolo dei finanziamenti), a fronte di una stabilità del numero degli alunni, delle classi e dei docenti in organico di fatto pari a 127 unità.
L’assetto dei rapporti finanziari con il MIUR desta, comunque, non poche preoccupazioni. Il trasferimento delle risorse finanziarie destinate alla dotazione d’istituto è decrescente in termini monetari, e a maggior ragione in termini reali: il che rende problematico il continuo necessario adattamento delle strutture didattiche all’evoluzione tecnologica. In particolare il mancato accreditamento di risorse assegnate nei precedenti e.e.f.f., ad esempio per il pagamento degli esami di Stato, ha messo in difficoltà la scuola rispetto alle disponibilità di cassa. Questo istituto deve ancora avere dal Miur Euro 250.076,93 relativi all’ e.f. 2006 e anni precedenti, Euro 41.470,00 relativi all’ e.f. 2007 e Euro 28.503,09 relativi all’e.f. 2008 .
L’accennata condizione di svantaggio finanziario e le caratteristiche del sistema di finanziamento ha imposto l’obbligo, sul fronte delle entrate, di reperire risorse aggiuntive, sfruttando le opportunità offerte dalla collaborazione con enti territoriali, nonché elevando dall’a.s. 06/07 le quote del contributo da parte delle famiglie. Il contributo degli studenti ormai serve anche a far fronte alle spese di funzionamento dell’Istituto. A quest’ultimo riguardo va chiarito che le caratteristiche socio-economiche dell’area territoriale in cui la scuola opera sono tali da limitarne l’evoluzione collocandosi nella fascia medio-bassa. Va inoltre rilevato che parte dell’avanzo d’amministrazione è riferibile a entrate a suo tempo iscritte in bilancio, ma che con molta probabilità non entreranno mai in cassa. Per questo motivo circa 50.000,00 euro dell’avanzo d’amministrazione non può essere impegnato su capitoli in uscita, in attesa di avere le dichiarazioni necessarie per azzerare gli importi.
Dal punto di vista delle uscite va innanzitutto sottolineato che il bilancio di previsione in commento è un bilancio prevalentemente di trasferimento e gli stanziamenti previsti riflettono i mezzi finanziari a disposizione, commisurati alla spesa che si prevede effettivamente di sostenere attraverso una gestione diversificata e flessibile nelle scelte d’impiego delle risorse, in base anche alle caratteristiche dei diversi indirizzi e delle strutture nelle quali si articola la scuola.
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